giovedì 27 novembre 2008

segue :La digestione

La scissione dei nutrienti si produce a livello dei legami più deboli che sono proprio quelli che uniscono le differenti subunità da cui sono costituiti. I disaccaridi, per esempio, vengono frazionati in due molecole di monosaccaride e i trigliceridi in una molecola di monogliceride e due di acido grasso. Ogni tipo di nutriente viene attaccato da enzimi digestivi specifici. Così, per continuare con l’esempio precedente, i disaccaridi vengono attaccati dalle cosiddette disaccaridasi e i trigliceridi dalle lipasi.
Sebbene i substrati e i prodotti della digestione siano particolari per ognuno dei nutrienti, il meccanismo chimico fondamentale della digestione in linea di massima è lo stesso; infatti, gli enzimi digestivi agiscono sempre provocando un processo di idrolisi, cioè cedendo al nutriente una molecola d’acqua, che si scinde e si lega alle estremità dei nuovi prodotti. Per esempio, quando un disaccaride viene attaccato da una disaccaridasi, gli atomi di carbonio più vicini al legame che si è scisso ricevono una molecola d’acqua, della quale un atomo di idrogeno si lega a uno degli atomi di carbonio, mentre l’atomo di idrogeno e quello di ossigeno rimanenti si legano a un atomo di carbonio dell’altra molecola prodotta per l’idrolisi.
La maggior parte delle sostanze nutritive, cioè tutti i glucidi, i lipidi e le frazioni proteiche, vengono assorbite nell’intestino tenue. Per facilitare questa funzione la mucosa dell’intestino tenue presenta una serie di pliche e di villi e le cellule dell’epitelio di rivestimento proiettano verso il lume intestinale una gran quantità di microvilli minuti, che nell’insieme portano la superficie di assorbimento a oltre 300 m2.
I meccanismi di assorbimento sono di due tipi. Alcuni nutrienti, come i minerali, gli elettroliti e l’acqua vengono assorbiti attraverso un meccanismo di trasporto passivo, mediante il quale questi elementi passano dal lume intestinale all’interno delle cellule dell’epitelio di rivestimento della mucosa intestinale senza che si produca un dispendio energetico, semplicemente per differenze di concentrazione o di potenziale elettrico sui due lati della membrana cellulare. Gli altri nutrienti, invece, vengono assorbiti attraverso un meccanismo di trasporto attivo, favorito da diversi fattori che hanno la funzione di trasportarli dal lume intestinale fino all’interno delle cellule epiteliali. Questo tipo di trasporto, a differenza di quello passivo, comporta un dispendio energetico da parte della cellula assorbente. Anche i componenti non digeribili e non assorbibili degli alimenti vengono ridotti in particelle più piccole ma, poiché non vengono attaccati dagli enzimi digestivi e non sono assorbiti, si spostano passivamente verso i segmenti terminali dell’intestino per essere poi eliminati con le feci. Alcune di queste sostanze vanno incontro a fermentazione nel colon, dove liberano gas e altri prodotti che non vengono assorbiti dall’organismo umano.

Digestione e assorbimento dei glucidi
I glucidi vengono assunti soprattutto sotto forma di polisaccaridi e disaccaridi, perché gli alimenti solitamente non contengono quantità notevoli di monosaccaridi.
La digestione chimica dell’amido, composto da numerose molecole di glucosio, ha inizio nella cavità buccale, quando il bolo alimentare viene attaccato dalla ptialina o amilasi salivare, un enzima contenuto nella saliva. Questo processo di idrolisi ha però luogo in modo incompleto perché dopo la deglutizione, che avviene rapidamente facendo seguito alla masticazione, il bolo alimentare raggiunge lo stomaco, dove l’acidità dei succhi gastrici impedisce all’amilasi di svolgere ulteriormente la propria azione.
Nonostante ciò, gran parte dell’amido assunto con gli alimenti, venendo attaccato dall’amilasi salivare durante la masticazione e la deglutizione, perde le proprie ramificazioni e si trasforma in destrina. La digestione chimica dell’amido e della destrina si completa più tardi, nell’intestino tenue, grazie all’azione dell’amilasi pancreatica, prodotta dal pancreas, e dell’amilasi intestinale, elaborata dalla stessa mucosa intestinale; le due amilasi hanno proprietà simili a quelle dell’amilasi salivare. In seguito all’azione delle amilasi, l’amido ingerito viene scisso in un gran numero di molecole di maltosio. L’amido di alcuni alimenti, come quello delle patate vienedigerito più rapidamente di altri tipi di amido, per esempio quello delle paste prodotte con semola di grano.

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